Pandoro ricetta con lievito di birra

Facile e buonissimo!

È vero, il panettone milanese è senza dubbio il dolce iconico del Natale e nessuno si azzarderá mai a dire il contrario ma il pandoro allora cos’è? Il pandoro è il suo alter ego, suo fratello gemello, seppur proveniente da una regione diversa, con le sue origini venete il pandoro arricchisce le tavole d’Italia durante le festività con l’immancabile pioggia di zucchero a velo che lo ricopre e che lo rende dolce al punto giusto. La ricetta con lievito di birra vi stupirà!

Parliamoci chiaro, il vero pandoro è preparato esclusivamente con il lievito madre che ne conferisce un’ aroma speciale e la giusta conservabilità ( shelf-life), tuttavia il vero pandoro necessita di tempi e competenze importanti, si comincia almeno una settimana prima a preparare il lievito e a metterlo in forza, si impasta per due giorni e i tempi di lievitazione sono parecchio lunghi con tanto di capatine notturne per controllarne la crescita.

Però c’è un però, come sapete il lievito di birra è l’alleato ideale per chi ha poco tempo o poca dimestichezza ma vuole comunque cimentarsi in qualcosa di speciale, soprattutto durante le festività, quindi vi propongo una ricettina che vi porterà grandi soddisfazioni con un solo impasto e con dei tempi assolutamente sostenibili!

Vi anticipo che il sapore di questo pandoro è molto simile a quello comprato con la differenza che lo avrete fatto voi, la soddisfazione sarà immensa!

È chiaro che non si può pretendere un risultato simile a quello fatto con lievito naturale, l’alveolatura sarà più fitta e la mollica leggermente più compatta ma estremamente morbido e scioglievole al morso, profumato e godurioso!

Dove acquistare lo stampo per il vostro Pandoro:

Nel caso in cui non aveste lo stampo per pandoro potete acquistarlo qui

Detto questo è giunta l’ora di mettersi all’opera, pronti? 3, 2, 1… Mani in pasta!

TEMPI DI PREPARAZIONETEMPI DI LIEVITAZIONE
5 minuti per il lievitino1 ora per il lievitino
30 minuti per l’impasto12 ore + 4 per l’impasto

Una tabella oraria indicativa potrebbe essere questa:

Primo giorno:

  • 18.00 preparazione del lievitino
  • 19.00 preparazione impasto
  • 19.30 pieghe di rinforzo e prima lievitazione

Secondo giorno:

  • Ore 07,30 pirlatura e seconda lievitazione
  • 11,30 cottura

Questa tabella oraria è puramente indicativa, siete voi a dover osservare il vostro impasto perchè i tempi di lievitazione potrebbero variare in base alle temperature dell’ambiente, l’umidità e il tipo di farine utilizzate.

INGREDIENTI PER UNO STAMPO DA 1 KG:

Per il lievitino:

  • 100 g di latte intero tiepido
  • 70 g di farina Manitoba con una forza di almeno 330 / 350 W
  • 12 g di lievito di birra fresco ( o 4 g di lievito di birra secco
  • 10 g di zucchero

Per l’impasto:

Il lievitino

140 g di zucchero

300 g di farina manitoba con una forza di almeno 330 / 350 W

100 g di farina 0

50 g di acqua

60 g di uova ( un uovo medio circa)

80 g di tuorli

150 g di burro morbido ( possibilmente di tipo bavarese)

5 g di sale

1 cucchiaino di miele

La scorzetta grattuggiata di un’arancia

I semi di un baccello di vaniglia ( o un cucchiaio di pasta di vaniglia)

Come preparare il Pandoro con lievito di birra:

Preparate il lievitino sciogliendo nel latte tiepido lo zucchero e il lievito, aggiungete la farina e lasciate raddoppiare coperto in luogo caldo ( ci vorrà poco meno di un’ora).

Una volta pronto il lievitino mettetelo in planetaria insieme alla farina, le uova, i tuorli e l’acqua avviate la macchina con il gancio e fatela impastare a bassa velocità finché non si sarà creato un composto ben liscio. Non temete se l’impasto vi sembrerà molle e slegato, in questa fase potrebbero volerci anche 15 minuti.

Aggiungete lo zucchero poco a poco in più riprese, aspettate che la prima parte sia ben assorbita prima di aggiungere la seconda. Terminato lo zucchero iniziate ad inserire il burro sempre un pezzetto alla volta, senza fretta, aspettando che il precedente sia assorbito prima di inserire il successivo.

Terminato il burro inserite gli aromi, il miele ed il sale e continuate ad impastare, l’impasto deve rimanere sempre ben incordato ( incordato vuol dire che deve aver sviluppato una buona maglia glutinica, l’impasto deve risultare liscio ed elastico, tirandone tra le dita un pezzetto deve creare un velo trasparente).

Se doveste perdere l’incordatura, ovvero l’impasto dovesse slegarsi e “smollarsi” prendete un tarocco morbido e ribaltate l’impasto staccandolo dal fondo della ciotola e dalle pareti riportandolo verso il centro.

Consigli per gli acquisti:

Se non avete un tarocco morbido e volete acquistarlo potete cliccare qui

Fermate la macchina e ribaltate l’impasto sul piano di lavoro imburrato, date qualche piega di rinforzo ( se non sapete come fare guardate questo video, stavo preparando l’impasto per la pizza ed ero un po’ di fretta, il movimento non è da manuale ma rende assolutamente l’idea, spero possiate perdonarmi).

Mettetelo in una ciotola capiente a lievitare a 20 gradi circa, ben coperto, fino all’indomani mattina.

Riprendete il vostro impasto ormai triplicato e ribaltatelo sul piano di lavoro imburrato, date un’altro giro di pieghe e pirlate l’impasto come vi mostro in quest’altro video.

Imburrate il vostro stampo senza infarinare e adagiate la vostra palla all’interno, lasciate lievitare ben coperto in luogo caldo ( circa 28 gradi) fino a che l’impasto non sarà arrivato ad un centimetro dal bordo dello stampo ( vedrete la cupola fare capolino dallo stampo).

A questo punto siete pronti per cuocere, 150 gradi statico per circa 45 minuti, è fondamentale in questa fase controllare la temperatura al cuore del prodotto con un termometro, inseritelo dal bordo non dalla cupola ed arrivate fino al cuore, dovrete sfornarlo a 94 gradi o il vostro pandoro resterà crudo all’interno.

Se a metà cottura vedete la superficie del pandoro scurirsi eccessivamente aprite il forno ( non si sgonfierà, tranquilli) e coprite con un foglio di carta stagnola.

A cottura ultimata lasciate raffreddare nello stampo per un’oretta circa dopodichè sformatelo.

Zucchero a velo come se piovesse e… Buon Natale!

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